Dicono di noi

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Il parere di chi ha viaggiato con noi è parte essenziale delle nostre vacanze: ecco le opinioni di viaggio che ci avete inviato.

Recensioni

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Castelli della Loira

Francia

Castelli della Loira / Da Orléans a Tours

Salve ragazzi ! Siamo appena tornati dal tour Loira del 18 luglio e desideriamo inviarvi un nostro commento. Ci siamo trovati benissimo,...
Salve ragazzi !
Siamo appena tornati dal tour Loira del 18 luglio e desideriamo inviarvi un nostro commento.
Ci siamo trovati benissimo, l'organizzazione perfetta, gli hotels pure eccetto un'unica pecca all'hotel Maille d'Or di Blois dove abbiamo mangiato molto male (trattamento proprio da 'butta la che questi hanno fame e mangiano tutto').
E poi il nostro pastore.... David: fortissimo, molto attento a tutte le nostre esigenze e di una disponibilita' infinita.
Tanti complimenti e ringraziamenti da parte nostra.

Marilena

Castelli Loira aurevoir!

Castelli della Loira

Francia

Castelli della Loira / Da Orléans a Tours

Sono da poco rientrata dalla vacanza "castelli della Loira" che è stata un'esperienza fantastica e molto arricchente. Vi scrivo per...
Sono da poco rientrata dalla vacanza "castelli della Loira" che è stata
un'esperienza fantastica e molto arricchente.
Vi scrivo per sottolineare gli aspetti positivi e per darvi alcuni piccoli
suggerimenti: credo sia bello sentirsi elogiati quando si fa bene ed
incoraggiati quando si può migliorare.

Organizzazione pre-vacanza
Tutte le procedure pre-vacanza (informazioni, modalità di pagamento,
indicazioni per raggiungere il punto di ritrovo, etc.etc.) sono molto
precise e puntuali. Inoltre le persone che rispondono al telefono sono
cordiali e simpatiche.

Attrezzatura.
* Le biciclette hanno cambi ottimi, sono molto comode e soprattutto
bene manutenute. Non tutte sono però fornite del portaboraccia, elemento
piccolo ma molto utile.
* Borse e lucchetti sono molto pratici.

Il nostro "spirito guida" Nicola.
E' stato molto bravo, disponibile ed attento ad eventuali esigenze
particolari: nel mio caso, dato che sono una persona con varie intolleranze
alimentari, si è interessato affinché avessi cibi compatibili con le mie
esigenze.
Nicola ha lavorato molto bene e le imprecisioni causate dall'inesperienza
sono state superate grazie alle sua intraprendenza ed al suo senso del
dovere.

Gli alberghi
In tutti gli alberghi abbiamo trovato persone cortesi e gentili. Piccole
eccezioni in negativo sono state irrilevanti e legate al carattere di
pochissimi elementii.

Vi ringrazio per l'attenzione e per la bella vacanza.

Roberta

Fantastica Loira

Primavera a Berlino

Germania

Primavera a Berlino / Da scoprire a 360°

Cari amici di Zeppelin, la nostra prima esperienza di viaggio a Berlino è stata decisamente positiva! A parte la suggestione della...
Cari amici di Zeppelin,

la nostra prima esperienza di viaggio a Berlino è stata decisamente positiva! A parte la suggestione della città che è indiscutibile e il clima perfetto che abbiamo avuto, l'organizzazione del tour è stata ottima: Stefania una guida davvero professionale, disponibile e molto preparata sotto tutti i punti di vista, l'hotel buono e confortevole, il giro della città vario e completo, il costo del viaggio contenuto.

In realtà - pur essendo io una viaggiatrice molto critica - non ho lamentele o critiche da farvi..... se non che dovreste fare un po' più di pubblicità alla vostra associazione! Io vi ho conosciuto per puro caso e tutti gli amici di Roma cui ho raccontato della nostra vacanza sono rimasti affascinati dall'idea di fare turismo in bicicletta, così vi ho fatto un po' di pubblicità dando il vostro indirizzo Internet.

Sicuramente ci saranno altre occasioni di incontro, in autunno o più in là, peccato solo che ciò che organizzate (passeggiate o WE) sia piuttosto lontano da Roma....
Intanto vi ringrazio, ancora complimenti a tutti per il vostro lavoro e saluti speciali alla nostra guida Stefania, ciao!

Alessandra

Berlino mein lieb

Ciclabile dell'Elba e della Moldava

Germania / Repubblica Ceca

Ciclabile dell'Elba e della Moldava / Da Praga a Dresda

Il viaggio da Praga a Dresda dura il tempo di un sogno. La porta è proprio lì, di fianco all'albergo. Subito la vedi. Dicono che sia un...
Il viaggio da Praga a Dresda dura il tempo di un sogno. La porta è proprio lì, di fianco all'albergo. Subito la vedi. Dicono che sia un parco circondato da un muro. Fai due passi, curioso. Entri: una selva. Ma… non iniziava così anche un altro viaggio?
Niente paura, questa è una macchia di verde e di pace. Immensa. Entrare in bici e perdersi è un brivido di piacere, sottile. La lasci e già senti che ti manca. Dall'altra parte ti aspettano Praga e il gruppo.
Praga è un rebus, un puzzle dai mille colori. Un Castello che…sembra Edimburgo guarda sornione una piccola Senna. Un boulevard francese, la Parizska, schiaccia il ghetto ebraico contro una curva del fiume. La Karlova e il ponte Carlo un fiume di gente; esci dalla corrente, volti l'angolo ed ecco viali e piazzette sospesi nel silenzio. Arroccata sui palazzi, ovunque, una selva di statue che ti guardano, minacciose o annoiate.
Praga ti ubriaca. Chiese gotiche e palazzi barocchi; gente cordiale, gente scontrosa; turisti e studenti. A notte i gabbiani sbattono contro il Teatro Nazionale, folene impazzite.
Praga non è una , ma mille città. Praga romantica o ruffiana, capitale e paese.
Praga che un racconto non basta.
Il gruppo. La mattina dopo pedala lontano. Siamo ventisette e due guide. Età da meno trenta a più sessanta, ma già dalla prima sera la sintonia è perfetta. E questa mattina non siamo più un gruppo, ma una banda. Che scende a valle, rotola lungo il fiume, si arrampica sulle colline.
Dei quattro giorni, è il percorso più duro, ma non ci basta. Per allungarlo, Antonio, la guida, sbaglia strada un paio di volte: adesso siamo felici. Poi anche pioggia e vento. Ma al momento giusto il cielo si apre: arriviamo a Melnik, fine della prima tappa. L'ultima salita, la più dura, tra il vecchio paese e i vigneti. A valle la Moldava e l'Elba si uniscono , gigantesche dita d'argento. Immagine nitida ancora oggi vibrante nella memoria.
Il giorno dopo siamo di nuovo in sella. Altre chiacchiere, altro fiume, altre colline. Il gruppo adesso è puro piacere, un abbraccio che ti culla e ti riscalda. Se esistesse un tandem per trenta, sarebbe di sicuro per noi. Ci accompagna il vento. Paesini medioevali, campagne da cartolina, un'imponente centrale nucleare (coraggio, pedaliamo più in fretta !).
Alla sera il sogno ci porta a Litomerice. L'albergo si affaccia su una piazza che risplende di storia, le pareti esterne sono affreschi con colori vivaci, l'interno ci spalanca Hollywood. Ogni stanza è una suite per ciclisti nababbi, con salotto ed idromassaggio. Domani pedalare sarà ancora più facile.
Il mattino è radioso, la strada scivola sotto le bici anche quando siamo in salita, chiunque ti pedali di fianco è un amico. In un giorno così pensi che niente possa essere mai accaduto di male. E poi.
E poi “maledetta la terra che ha bisogno di eroi”.
Quasi alla fine del viaggio, in mezzo a un tripudio di verde che la rende perfino bella, la fortezza di Terezin. Prima carcere austro-ungarico, poi campo di concentramento nazista, per lo sterminio soprattutto di bambini. Che altro c'è bisogno di dire? Poco lontano il ghetto di Terezin. Oggi, come prima dello sterminio, è una piccola cittadina. Dopo una visita al Museo storico, la giriamo in bici. Ovunque silenzio. Le case qui costano poco, ci dice la guida. Non ci vuole abitare nessuno.
A breve distanza ci accoglie Decin. Ci riporta in alto il suo Castello bianco, a picco su un dirupo, il laghetto di fronte all'albergo, i locali vivaci.
L'ultima tappa è la più bella. Seguiamo sempre l'Elba su una ciclabile tra alberi e montagne con piccoli canyon. Entriamo in Germania, borghi da fiaba, il paesaggio è più dolce, i dolci, e che dolci, interrompono il viaggio. I prati si allargano di fianco al fiume, il fiume entra a Dresda e noi con lui.
E' l'ultima sorpresa. Una città luminosa e moderna. Di spiagge e concerti lungo l'Elba, di studenti sdraiati sulle rive come lucertole al sole. Di colline attorno come una corona leggera.
Il centro è un palcoscenico di chiese e palazzi, slanciati e splendenti. Alcuni, incastonati in un labirinto di giardini, contengono in sé un dedalo di opere d'arte. E' la Firenze sull'Elba.
I sogni più belli sono quelli prima dell'alba. Stasera i baci e i saluti, gli indirizzi a legarci come tela di ragno. Ma domani il viaggio finisce.
Anzi no: si ripassa per Praga, la città dagli innumerabili volti. E per il prossimo viaggio l'attesa non lunga, il sogno non ancora finito.

Domenico Rosati

PRAGA TRA SOGNO E REALTA'

Normandia e Bretagna

Francia

Normandia e Bretagna / Da Arromanches a St. Malo

ARROMANCHES La giornata inizia con un cielo grigio che non promette nulla di buono anche la temperatura lascia molto a desiderare ma noi...
ARROMANCHES
La giornata inizia con un cielo grigio che non promette nulla di buono anche la temperatura lascia molto a desiderare ma noi incuranti di ciò siamo già in sella alle ns. bici diretti a Omaha Beach.
L’impatto con il paesaggio davanti a noi è notevole. I resti dei pontili che si vedono sia nel bagnasciuga sia in mezzo al mare danno appena un assaggio di ciò che deve essere stato il porto creato appositamente per il D-Day. Il museo che poi visiteremo ci rende pienamente coscienti della meraviglia costruita e della carneficina avvenuta a pochi metri da noi
Dopo il museo riprendiamo a salire costeggiando la falesia a picco sul mare ed è proprio qui che iniziamo veramente a scatenarci con le foto.
Arriveremo a Isigny sul Mer verso sera dopo ben 66 km di bici e per alcuni di noi con anche un bonus in più di Km per errata svolta ed e qui presso un’azienda di latticini che andremo all’assalto di una macchina del gelato come lupi affamati costringendo la ragazza che ci serve ad un nuovo rifornimento.

GRANVILLE-MONT SAINT MICHEL
Pronti a prendere il bus che ci porterà a Granville ci guardiamo in faccia: il sole che il giorno prima ci è sembrato così avaro ha lasciato il segno su tutti quanti.
La meta di oggi è Mont Saint Michel. Sappiamo che lo raggiungeremo a piedi. Nicola , il ns. accompagnatore per la maggior parte del viaggio, è molto vago e succinto dicendo semplicemente che la cosa è piaciuta molto al gruppo precedente. Comunque le parole non avrebbero potuto preparaci a ciò che avremo visto e fatto:
- brevi attese mentre Patrick , la ns. guida, “tasta” il terreno in avanscoperta per poi darci l’ordine di avanzare a ventaglio;
- guadi da attraversare;
- sabbie mobili da scoprire e evitare;
- un “deserto di argilla” su cui camminare e lui, Mont Saint Michel, li avvolto nella foschia della calura che diventa a poco a poco sempre più grande e visibile;
-cespugli da mangiare, leggende da ascoltare e foto da scattare.
Il tutto per circa 7/8 Km di passeggiata con il vento come presenza costante e avvolte insistente tanto da farci cercare un pò di riparo dietro ad un compagno.
La serata poi è altrettanto intensa visto che l’abbazia in tutta la sua bellezza (non per niente la chiamano la Merveille) ci aspetta carica di atmosfere mistiche.

DINAN
Lasciamo a malincuore Mont Saint Michel la mattina, quando già si sta riempiendo di turisti. Un’ultimo sguardo e poi un altro ancora, è difficile staccare gli occhi ma si deve andare e così via, tutti in fila, attraversiamo la strada e entriamo in Bretagna.
Lungo il percorso si unirà a noi Lucio, un altro ciclista-turista-viaggiatore che saluteremo solo all’ora di pranzo sotto un sole cocente che il possente Menhir di Dol non riesce a nascondere.
Sarà una giornata intera di pedalate; un sali e scendi continuo che culminerà con la salita che ci farà varcare Dinan. Salita che merita ben due asterischi della guida Touring tanto è variopinta di colori e soprattutto così ripida da essere difficoltosa anche fatta a piedi con le bici a seguito.
Lasciatemelo dire, se invece di biciclette avessimo avuto dei cavalli e invece di pantaloncini e canotta avessimo indossato brache e camicioni saremo potuti piombare improvvisamente nel medioevo.

DINARD-ST.MALO’
Il passare del tempo ha un suo scorrere particolare quando sei i vacanza e anche la mattinata a Dinan fugge via velocemente come una musica gradevole all’udito:
- una toccata e fuga fin sopra alla torre dell’orologio con l’acuto dello spavento per il rintocco del quarto d’ora;
- un adagio, quasi lento alla chiesa con le vetrate che raccontano la storia della città;
- una pausa per poter ammirare dall’alto il porto di Dinan;
- un andante per il minitour tra le sue viuzze e poi nuovamente una fuga alla ricerca di un supermercato.
Salutiamo Dinan ridiscendendo per la stessa via del ns. arrivo con il rammarico di sapere di aver lasciato tante cose da fare e da vedere.
Arriviamo a Dinard nel primo pomeriggio. Piccola spiaggia turistica dove mi soffermo a raccogliere un po’ di sabbia da portare con me come ricordo di questa terra.
Il sole va e viene ma i più coraggiosi si azzardano comunque a fare un bagno.
Più tardi ci aspetta il battello che ci porterà fino a St. Malo. L’imbarco grazie alla ns. presenza è affollato e la gente ci osserva con quella accondiscendenza tipica dei francesi.
St. Malò la città corsara ,cinta dalle sue mura ancora oggi belle e forti, appare subito ai ns. occhi vivace e allegra.
Dopo cena la prima cosa che facciamo è salire immediatamente sulle mura, che sono interamente percorribili, e passeggiando ci gustiamo la visione della città nella sua veste notturna, ancora frizzante e piena di luci per terminare la serata in una “rhumeria” che si presenta come il sottocoperta di una nave pirata con un pizzico di esotico.

POINT DU GROUIN-CANCALE
Oggi il gruppo si divide più o meno a metà. Io e Sabina abbiamo optato per le falesie di Point du Gouin non avendo voglia di cimentarci in una attraversata marina verso l’isola di Jersey.
Non ce ne pentiamo.
Partiamo con un cielo che questa volta è di un grigio cupo e carico di pioggia che al tempo dei Galli , scusate la mia digressione ma dopo aver visto il menhir questo è il minimo, avrebbe fatto dire loro delle preghiere per il terrore che potesse cadergli sulla testa. Noi alziamo si lo sguardo ma tanto che importa si va lo stesso. Per nostra fortuna il tutto si risolverà con poche gocce. Point du Grouin è una sorpresa che si rivela a noi piano piano a mano a mano che il sole, da principio pallido, torna a splendere con forza e culmina con la visita guidata al “semaphore” tanto gradita quanto inaspettata.
I nostri ospiti ci mostrano orgogliosi questo “osservatorio” che controlla e dirige il traffico delle navi sia in entrata che in uscita in questo tratto di mare e ci permettono persino di salire fin sopra al terrazzo e di scattare foto a volontà, unico nostro lavoro di questi indimenticabili giorni.
Rientriamo presto per poter vagabondare liberamente per St. Malò ma non prima di aver rimesso i piedi a mollo e per una di noi anche di fare il bagno.
E’ il giorno delle divisioni perché anche la sera ci ritroviamo separati in due gruppi. Chi ha optato per una cena a base di pesce e chi invece per una con le crepes. Noi che siamo tra il secondo gruppo finiamo nuovamente sulle mura in un ristorante, che pur di tenerci tutti e dodici, apre la sala al primo piano solo per noi con una finestra che sembra quasi un dipinto con vista sul mare dove possiamo goderci i colori del tramonto.

E qui finisce il mio racconto perché il giorno dopo sarà quello degli addii e della promessa di ritrovarci quanto prima. Ho tralasciato di proposito di parlare del gruppo ma solo perché è stato splendido come il resto del viaggio. Unico rimpianto è il non aver potuto conoscere tutti un po’ meglio: 28 persone sono proprio tante.

Ciao, alla prossima.

Paola Pinton

Paola Pinton

DIARIO DI VIAGGIO NORMANDIA-BRETAGNA

Normandia e Bretagna

Francia

Normandia e Bretagna / Da Arromanches a St. Malo

Il viaggio inizia dove il mare bagna Le spiagge dello sbarco degli alleati Che dalla follia ci han liberati Le nuvole si spalmano...
Il viaggio inizia dove il mare bagna
Le spiagge dello sbarco degli alleati
Che dalla follia ci han liberati
Le nuvole si spalmano sull’orizzonte
E il salso si appiccica sulle labbra e la fronte
Il tempo è uggioso ma i campi sono dorati
Sotto un cannone i cracker sono già sfoderati
Ad Omaha un esercito di croci tace
A ricordarci il prezzo di questa pace.
La Pace di questi posti e il mare silenzioso
Che appare e scompare in modo meraviglioso.
Si vocifera di meraviglia e il mio pensiero va al Monte
Dopo appena due giorni ce lo troviamo di fronte
Una nebbiolina leggera lo protegge
Non manca neanche qualche gregge
La baia a piedi dobbiamo attraversare
Ma per le bici non ci dobbiamo preoccupare
Enrico ci sa fare e le carica sul carello
Intanto una mucca si interroga sul nostro carosello
Camminiamo, il sole picchia e io divento rosso
Però a vedere Saint Michel mi sento commosso.
Ci son le sabbie mobili ma con la guida nessuna paura.
Patrick si porta appresso una corda che ci rassicura.
L’arcangelo Michele fa scendere la sera
Mi domando intanto se la cattedrale è proprio vera
Il silenzio ci abbraccia in questa desolazione
Mentre la luna piena mette a fuoco l’emozione
Non vorremmo più scendere ma ci dobbiamo pur riposare
Domani un’altra tappa dobbiamo espugnare
E sta mattina con questo bel sole che si fa?
Direzione Dinan, ci aspettano Astrerix, Obelix e Falbalà.
Facciamo lavorare il cambio e la bici mette le ali
Pedaliamo forte e incontriamo villaggi medievali
I sorrisi della gente e paesaggi silvani
Fiumi di case di pietra dipinte di gerani
Le strade nostro malgrado sono tortuose
Ed in alcuni casi addirittura faticose
Ma in gruppo diventiamo tutti amici
Il vento è dalla nostra parte e ci lucida le bici
Adesso Nicola verso Saint Malò punta il dito
Ma il team arancio è già partito
Insegue il gruppo perché lo deve ripigliare
“Abbandonare il leader…..non s’ha da fare!”
Così sul traghetto carichiamo le bici esuberanti
Ci stringiamo e ci guardiamo:”Siamo in tanti”
Scorgiamo dal mare una fortificazione
Ad accoglierci un vecchio galeone
Siamo agli sgoccioli e le ferie stanno per finire
Ma prima per Jersey dobbiamo partire.
C’è un faro sull’isola che abbiamo consumato con le foto.
Evviva la bici e abbasso la moto.
La spiaggia è talmente bella da fare paura,
le barche sono in secca e l’aria è pura.
Ma le vacanze sono ormai terminate
Con Zeppelin è volata anche quest’estate
Dai, non rattristiamoci questo giro è stato una bella conquista
E in tutto questo viaggio un unico grande protagonista
Signori e signore scoprite chi c’è sull’altare
Ma non era ovvio, è lui, il mare.

Michele Zanchin & Chiara Ferraro

Michele Zanchin & Chiara Ferraro

FILASTROCCA DI NORMANDIA E BRETAGNA

Da Dublino al Connemara

Irlanda

Da Dublino al Connemara / Coast to coast nell’Isola di Smeraldo

Guinness è il nome di una penna. E' il nome della penna con cui sto scrivendo, una normalissima biro di plastica trasparente con inchiostro...
Guinness è il nome di una penna. E' il nome della penna con cui sto
scrivendo, una normalissima biro di plastica trasparente con inchiostro blu.
Il nome gliel'ho assegnato io, perché mi piaceva. Anche se, a dire la
verità, in questo momento sto digitando sulla tastiera di un computer. Ma
preferisco parlare di una penna Guinnes.
Guinness è il nome di un tasso. Il tasso con un folto ed ispido mantello
bianco e nero che vive in un bosco ricco di funghi, dove sono stato qualche
giorno fa. Il tasso io non l'ho visto (lui è piuttosto riservato), ma anche
senza conoscerlo l'ho chiamato così.
Guinness è il nome di un attore, anzi il cognome. E' simpatico e talentuoso;
lo abbiamo potuto vedere sul ponte sul fiume Kway, con Lawrence d'Arabia,
nei teatri di Londra e quasi dappertutto.
Guinness è il nome di una località, posta tra il mare e un lago. Quando l'
acqua del lago è scura, quella del mare è più chiara, e viceversa. Gli
abitanti di Guinness girano il naso dove l'acqua è più chiara, e pure i
gabbiani si dirigono da quella parte.
Guinness, infine, è il nome di una birra. E' la più nota e conosciuta birra
irlandese e, probabilmente, anche la più buona. E' piaciuta a me ed a tutti
i compagni di viaggio di una settimana in Irlanda. Di questo viaggio, mi
sono rimasti qui soltanto un tappo a corona e un sottobicchiere di
cartoncino con questo nome, insieme con un mucchio di ricordi. Guinness è il nome che li riassume tutti. E vi assicuro che non ne ho bevuta troppa.

Stefano Rivara

GUINNESS

Ciclabile dell'Elba e della Moldava

Germania / Repubblica Ceca

Ciclabile dell'Elba e della Moldava / Da Praga a Dresda

Grazie a Zeppelin per la bella esperienza.
Un particolare ringraziamento a Dave ed Antonio per la professionalità e disponibilità dimostrata e soprattutto per aver saputo , sin dai primi momenti, creare un clima amichevole e un grande affiatamento tra tutti i componenti del gruppo .

Caterina

bella esperienza

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