Dicono di noi

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Il parere di chi ha viaggiato con noi è parte essenziale delle nostre vacanze: ecco le opinioni di viaggio che ci avete inviato.

Recensioni

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Isole Incoronate

Croazia

Isole Incoronate / Il paesaggio lunare dell’arcipelago

devo dire che per quello che mi riguarda i viaggi di Zeppelin si contraddistinguono sempre per l'organizzazione la precisione e l'attenzione...
devo dire che per quello che mi riguarda i viaggi di Zeppelin si contraddistinguono sempre per l'organizzazione la precisione e l'attenzione necessari.
Non ho nulla da dire di negativo. Devo ringraziare Zeppelin che mi consente di andare sentendomi sicura in posti a contatto con la natura anche da sola, dove da sola non riuscirei ad andare. Questo mi ha consentito di incontrare persone divertenti e simpatiche cui cui stringere amicizia.

M.E.

CROAZIA IN BARCA A VELA

Sapori di Provenza

Francia

Sapori di Provenza / Pedalate "di gusto"

Gentilissimi, Sono appena tornata dal viaggio “Barca e Bici” in Provenza e Camargue e a nome anche degli amici che mi hanno accompagnata...
Gentilissimi,

Sono appena tornata dal viaggio “Barca e Bici” in Provenza e Camargue e a nome anche degli amici che mi hanno accompagnata in questo splendido viaggio desidero farvi i complimenti per la splendida organizzazione.
Un grazie particolare a Rosita, la nostra guida, che non ci ha mai abbandonato un secondo, molto brava, preparata ed ironica, ha contribuito a rendere indimenticabile questa vacanza.
Desideravo inoltre segnalare la bravura del nostro cuoco, Paolo, che ci ha deliziato con splendidi piatti!
Grazie ancora di tutto!
Saluti

Marilena M.

PROVENZA E CAMARGUE BARCA E BICI

Romantische Strasse

Germania / Austria

Romantische Strasse / Via Claudia Augusta da Innsbruck ad Augusta

Mi sento di farvi i miei complimenti per l'organizzazione ed il personale davvero eccellenti, sono stata veramente bene tanto che avrei desiderio di riprovare un'altra esperienza con voi ,magari in inverno.

Bruna R.

Romantische Strasse

Amsterdam e la Rotta Sud

Olanda

Amsterdam e la Rotta Sud / Le città del secolo d'oro

Ho appena terminato il giro bici e barca dal 21 al 28-7-2012 (FLORIADE) e mi preme complimentarmi con tutto lo staff per la loro cortesia e...
Ho appena terminato il giro bici e barca dal 21 al 28-7-2012 (FLORIADE) e mi preme complimentarmi con tutto lo staff per la loro cortesia e disponibilità, ma in modo particolare sento il bisogno di chiederVi un encomio per la guida Hugo che non si è mai limitato alla normale assistenza, ma è stato presente in ogni momento della giornata per esaudire ogni tipo di esigenza legittima e non, di tutti gli ospiti. Vorrei che gli trasmetteste i miei più vivi complimenti e ringraziamenti,

Teresa

Olanda Floriade

Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano

Italia

Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano / Isola d'Elba e Capraia

la vacanza in barca a vela è andata molto bene sono rimasto molto soddisfatto dello skipper Jonatha,della barca, della cambusa, del resto...
la vacanza in barca a vela è andata molto bene sono rimasto molto soddisfatto dello skipper Jonatha,della barca, della cambusa, del resto dell'equipaggio e del giro che è stato fatto tra l'elba e capraia.
Non ero mai stato in barca a vela ma dopo questa esperienza posso dire che è la vacanza che fa per me, quindi sicuramente sarò altre volte vostro cliente.

B.S.

Arcipelago Toscano in barca a vela

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Frammenti di un viaggio, parole portate dal vento gelido di Colle Leynir o sciolte nei laghi e nei torrenti; impressioni, scoperte,...
Frammenti di un viaggio, parole portate dal vento gelido di Colle Leynir o sciolte nei laghi e nei torrenti; impressioni, scoperte, curiosità accanto ai nostri passi e davanti ai nostri occhi; il desiderio di stare bene e di godere della bellezza della natura, degli esseri umani, delle emozioni; la voglia di ridere e di darsi appuntamento a settembre. E le foto, tante tante foto. Qui solo parole, ma dal vivo molto di più.

Ermellino (residuato glaciale pagato dalla po-loco); Marmotta (pagata anch’essa dalla pro-loco); Stambecchi (dulcis in fundo); Camosci (a iosa); Pollastro … no! Quaglia …no!! Pernice artica!!! (residuato glaciale); Ignazio, ditino fotografico; Rana rossa grassoccia e muscolosa; Il formaggio brum brums bruss; Gran Piano, 2222m; Volpe (Natalina o Caterina??) da città e volpe da montagna a cui piace la luna piena; Larice, soffice soffice; Erioforo delle meraviglie; Vacca valdostana (ooooohhhhh, le muccheeeeee!); Garofano certosino; Genzianella; Lago Gias di Beu, 2798m; Genziana puntinata; Ballerina grigia (o forse bianca?); Alessia, quando la classe non è acqua; Aquila reale; Gabriella, architetto ergonomico; Gipeto; Parnassius Apollo (ricordate le farfalle, i fiori, il polline, … ?); Labbra a canotto, stile Valeria Marini; Riccardo, lento lento lemme lemme arriva fin sul Monte Bianco, ma non fatelo bere!; Le Levanne; Creme solari e idratanti; 7 porzioni di miele per una colazione semplice e leggera; Balmetto; Serena, dalla Toscana con passione; Valle Orco; Spunta la luna dal monte (Ciarforon), spunta la luna dal monte; Ed ora oste … un po’ di pelo! Una marmotta, orsù; Laghi di Bella Comba, 2751m; Matteo … dove ti sei nascosto!; Marte sulla Terra; Rodhiola rosea; Un tuffo dove l’acqua è più fredda, niente di piùùùùùùù (la tradizione orale trasmetterà che il tuffo è stato fatto a 4000m di altitudine, e non a 2570m); Noasca; Vallone del Roc; LaGuidaPatrizia; Grania the wonder woman; Funghi porcini e pinacci da non raccogliere; Losere; Colle Sià, 2278m; Arnica montana (ma non era una pillola?); Achillea; Piano del Nivolet, 2600m; Stella alpina; Lorena, shanti shanti; Rifugio Massimo Mila; Donna Beatrice; Piano del Breuillet, 2250m; Fragole di bosco; Il Sire Baldovino; Pian Borgno o Plan Borgnoz, 2672m; Una stella cadente; Acetosella (ma non mangiate il trifoglio!); Gran Paradiso, 4061m; Davide, l’amministrativo dalla doppia personalità: è venuta anche lei e aveva il suo doppio corredo; Laghi artificiali di Serrù, 2278m e Agnel, 2297m; Non si frigge mica con l’acqua; Lago artificiale di Ceresole; Dibattito: l’uomo e la donna; Dibattito: il femminismo, i suoi residuati, le mamme sono la rovina dei figli maschi; Dibattito: Dio, come non trovarlo sulla via di pellegrinaggio; Dibattito: la lentezza al di fuori delle grandi città; Lago Leytà, 2699m; Lago Rosset, 2701m; Ginepro; Pian del Brengi, 1947m; Lamponi; Le luci dei rifugi nella notte; Il Gigolò Andrea non pronto ai segnali dell’ammmmore; Laghi Trebecchi, 2736m; I fuochi artificiali; Croco autunnale (ad agosto!); “Hai sentito? Il bruss è afrodisiaco, cosa ne pensi?” “Io non ne ho bisogno”; Progetto: trasformare Andrea in un gigolò perfetto, raccogliere fondi tramite il suo sfruttamento e andare a cercare i galeoni e il loro tesoro; Voglio la verdura!; Valsavaranche; Timo selvatico, Menta selvatica, Spinaci selvatici (siamo in montagna, d’altronde); Massimo, poesia della semplicità … ma che ansia quel treno!!; Cardo; Silene volgare; Crescione delle Alpi; Il Gran Ciambellano (a rotazione); Vescica sì, vescica no: compra la calza! Se in alto vuoi andar e non ulular, calze tecniche al negozio dovrai comprar. Vescica sì, vescica no, ahi che dolore! Vescica sì, vescica no, compra la calza; Dibattito: i nostri coraggiosi e ingegnosi giovani (!!!!) riusciranno mai a trasformare Andrea in un gigolò disposto a tutto (tutte!!)?; La bella Gabriela; Nuvole lenticolari; Biplano bimotore o deltaplano?; Scala 40; Briscola; Briscola a chiamata; A settembre andiamo al mare insieme??!!; … e altro a cui non ho assistito …

Perillo Pamela

Frammenti di Paradiso, da un EE

Pasqua ai Caraibi

Cuba

Pasqua ai Caraibi / Sulle tracce del Che

UDITO: il canto degli uccelli che ci hanno svegliato ogni mattina, allietando il nostro giorno: galli, aquile tegnose, cocororo; il rumore...
UDITO: il canto degli uccelli che ci hanno svegliato ogni mattina, allietando il nostro giorno: galli, aquile tegnose, cocororo; il rumore del vento che lambisce le nostre orecchie mentre attraversiamo le valli circondate dai Mogotes; la musica, ovunque: ritmi latini scanditi da guiri, concas e maracas, un concerto di musica classica al tramonto in Plaza de la Cattredral, i canti della revolucion alueva de los Cimarones, la jam session italo-tedesco-cubana a cui ho preso parte a San Diego de los Bagnos.
GUSTO: la dolcezza rinfrescante della papaia e dell'ananas che il nostro autista ci preparava per ristorarci lungo il tragitto in bici; il riso insaporito coi piccoli fagioli neri mangiato in una casa particular; il caffé di Maria a Las Terrazzas con panna e rum sotto il sole delle due; la menta fresca del Mojito sulla terrazza vista mare di Piazza delle Armi a L'Havana.
OLFATTO: Il profumo dell'aria ricca di sole sulla cima della montagna su cui siamo saliti a cavallo; i gas di scarico dei “dinosauri” americani che scoppiettano lungo le strade dell'Havana; il dopobarba della nostra guida cubana, Miguel; il pollo che arrostisce nelle Cueve.
TATTO: il fusto liscio e venoso della palma reale e quello irto di spine dei ficus; l'acqua tiepida di Cajo Jutias sulla pelle arsa dal sole.
VISTA: il verde inteso delle colline di Vinales, le mille gradazioni del blu, dal turchese del mare all'azzurro cristallino del cielo solcato dalle nuvole e dalle aquile; i palazzi multicolori e sgretolata dal tempo all'Havana, la pietra grigia e le imposte azzurre della piazza della cattedrale. Renzo e Fiorenza, che camminano davanti a me mano nella mano.

cuppini silvia

VIAGGIO A CUBA IN BICICLETTA...IN CINQUE SENSI

Amsterdam e la Rotta Sud

Olanda

Amsterdam e la Rotta Sud / Le città del secolo d'oro

Che cos'è la geografia? La geografia è dove stanno gli amici, le strade per le bici, i posti felici. Roberto...
Che cos'è la geografia?
La geografia è dove stanno gli amici,
le strade per le bici,
i posti felici.
Roberto Piumini



Chi lo avrebbe detto all'inizio della vacanza che, uno dopo l'altro, avremmo macinato così tanti chilometri!
Alla fine della prima giornata ho pensato, per qualche istante, che non ce l'avrei fatta ad arrivare alla fine, che avrei dovuto scegliere un'altra vacanza, perchè la mia ultima bicicletta risaliva più o meno ai dieci anni e non capivo più come mi era saltato in mente di pedalare per una settimana intera...
Invece tutta la settimana è stata una conquista: il primo giorno nel chiudere con le preoccupazioni e i problemi lasciati a casa; il secondo imparando a pedalare con la sella alta senza toccare terra; il terzo giorno riuscendo a trovare un "accomodamento" su quella che sembrava una scomodissima sella; il quarto facendo pace con il fatto che non riuscivo a stare in testa al gruppo e scoprendo così che dal fondo la prospettiva era più interessante: conoscevo ad uno ad uno i miei compagni di viaggio che si attardavano, di volta in volta, per riposarsi, per compattare il gruppo (la "scopa" dopo il primo giorno era un posto ambito) o solo per compagnia e per il piacere di chiaccherare; il quinto giorno per non aver desistito, malgrado il cielo nero e la pioggia minacciosa, ed aver seguito il consiglio di Franca, la nostra guida, che ci spronava con la frase che usano le mamme olandesi con i bambini:"...non sei di zucchero, non ti sciogli!" e scoprendo che anche così, sotto un cielo grigio, pedalare tra prati, mucche e mulini a vento aveva il suo fascino.
Il sesto giorno, venerdì, la metà che si avvicina incredibilmente sembra metterci un po' di tristezza, ma Franca ci ha trascinato in un fuori-programma: sveglia alle sei - contro ogni previsione ci attende un pallido sole - e prima di colazione abbiamo già fatto 10 km per vedere l'asta dei fiori di Aalsmeer! Nel tornare alla barca per recuperare i pigri rimasti a letto, Mauro lo "svizzero" (un po' perchè viene da Lugano e un po' per la precisione del suo orologio-GPS) annuncia: "Oggi ce la facciamo ad arrivare a 300 Km!!!"
La notizia ci galvanizza e molti di noi si preparano a riprendere il momento fatidico, riprendiamo a pedalare, ma sempre più insistentemente domandiamo "A che punto siamo?"
Nel primo pomeriggio, ormai alle porte di Amsterdam, Mauro inizia a scandire il conto alla rovescia: "Meno 50... 40... 30... 20... 10... Zero!!!"
Ci fermiamo per festeggiare l'ambito traguardo, stappiamo le bottigliette di acqua minerale ed esultiamo in coro, ma ... dove siamo? Un piazzale desolato, tra vecchi capannoni, a terra dei binari che sembrano in disuso e invece, all'improvviso, su uno dei binari passa un vecchio tram, dall'aspetto e dalla pubblicità si direbbe che sia arrivato lì direttamente da Instambul! Lo guardiamo trasognati. Chi ha scritto la sceneggiatura di questo che sembra essere un film di Kusturica?
In quel momento, da dietro un capannone, arriva la coda del gruppo con Fra' che si trova costretta a frenare proprio sui binari e scivola in terra, per fortuna senza conseguenze.
Lo aveva detto Franca alla partenza della prima mattina: "Uscendo da Amsterdam, fate attenzione: i binari del tram sono pericolosi!"

Loredana B.

Km 300 !!!

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Incauto lettore, queste righe son miraggio di ciò che avvenne in epico viaggio. Nessuna invenzione di pur fantasia ma semplice fantastico...
Incauto lettore, queste righe son miraggio di ciò che avvenne in epico viaggio.
Nessuna invenzione di pur fantasia ma semplice fantastico viaggio in Turchia.
Undici erranti imbarcati sul Zeppelìn accolti repente dai cori muezzìn.
Popoli antichi, perfin gens romana, lungo il dominio di quella ottomana.
Veli sgargianti avvolgon Santa Sofia, misti di odori dell'ippodrom la via.
Tra Bosforo e Corno ponti imponenti, ad unir nell'abbraccio i due continenti.
Se le tue letture sin qui son arrivate, lascia che ti parli dei camin delle fate.
Ombre e sussurri di un mondo perduto questa è Cappadocia, un sogno assoluto.
Continue fucine di nuove sorprese riserva improvviso codesto paese.
Magiche notti coperte di astri da mirar immersi in piscin d'alabastri.
Essenze di terra, sapori agresti avvolgon i mari indigen e foresti.
Fondali smeraldo di vista sì ricco da goderne ricchezze per mezzo caicco.
Racconto ti avviso incompleto avrei fatto se di undici raminghi non facessi ritratto.
La piccola Anna lasciò cuore su un baffo, Giacomo che....il ketchup m'arraffo! Manuela la bionda dalla bracciata veloce, Monica che, del tuffo incapace.
Paolo Alfano, maestro di tuffo, Michela in vacanza a causa d'un buffo. Roberta, esploratrice di luoghi e di miti, Dario, esperto mondiale di ittiti. Manuela la mora, mucche o galline...et voilà
Elvy altrimenti chiamata Abdullah. E qui si conclude tenace lettore, la cronaca di un viaggio con Cem come attore.

de simone marco

Cronache turche

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Il viaggio è stato stupendo! Camminare sulle mulattiere, nei boschi, in alta quota tra ruscelli e laghetti. Sembrava di toccare il cielo...
Il viaggio è stato stupendo!
Camminare sulle mulattiere, nei boschi, in alta quota tra ruscelli e laghetti. Sembrava di toccare il cielo con un dito, mentre il vento gelido dei tremila, accarezzava il viso.
E’ stato stupendo!
Vedere sorgere la luna tra due vette, dando ad ognuna di esse un colore diverso.

E’ stato stupendo!
Nella notte buia, individuare una piccola luce che indicava la posizione del rifugio su di un monte lontano.

E’ stato stupendo!
Avvistare gli stambecchi, i caprioli, le marmotte, conoscere come l’uomo viveva in passato, in simbiosi con la natura.

Tutto è stato stupendo!
Ma la cosa magnifica è stata il sentirsi interiormente colpito da mille emozioni, che in alcuni momenti mi hanno permesso di sognare ad occhi aperti, scindendo con difficoltà la realtà dal sogno.

E’ stato stupendo tornare a casa e sentirsi cambiato;

Il convivere con gli altri componenti del gruppo, lo sperimentare il vero significato della solidarietà sociale, il comunicare in modo spontaneo evidenziando ognuno la propria unicità, sono stati gl’ingredienti magici di un viaggio non solo fisico ma anche interiore che mi ha restituito una nuova dimensione dei valori fondamentali che devono scandire la vita di un uomo, tutti i giorni, e che un viaggio come quello in “Gran Paradiso” può donare.

Massimo M.

Sogno e realtà... in Gran Paradiso

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