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Individuale Trekking

IT211

Italia / Monte Amiata

Boschi e valli vulcaniche della Toscana

Una settimana di trekking all’interno dello scenario naturalistico del Monte Amiata tra faggeti e borghi caratteristici. È un’opportunità unica per godere della tranquillità della montagna e delle ricchezze culturali della Toscana. Un tesoro nascosto tutto da scoprire: antiche carbonaie, boschi di faggi e castagni, riserve naturali e sorgenti termali. La storia è raccontata da castelli e borghi antichi. A impreziosire la vacanza la Vetta dell’Amiata, il grande vulcano spento.
  • Itinerario

    1° Amiata
    Arrivo autonomo in auto in hotel. Le strutture utlizzate si trovano in diverse località del Monte Amiata ma tutte strategiche per le escursoni previste. Cocktail di benvenuto con consegna del programma e delle cartine per le escursioni.

    2° I faggeti e il borgo di Santa Flora (13 km, 5 ore, inclusa la visita del paese; facile)
    Questo interessante percorso si presenta come una piacevole camminata che attraverso la faggeta più grande d’Europa conduce fino a Santa Fiora, uno dei più caratteristici borghi del Monte Amiata. È un’occasione per godere della tranquillità della montagna e scoprire al tempo stesso le ricchezze culturali che questa regione ha da offrire. Dall’albergo raggiungerete con la vostra auto il punto di partenza del sentiero ad un’altezza di 1.400 metri. Da qui cominciate con la passeggiata all’ombra dei faggi, immersi nell’ambiente naturale del Monte Amiata. A seconda della stagione i colori e i suoni che vi accompagneranno saranno diversi: in primavera è ricca la presenza di orchidee spontanee, mentre dalla fine dell’estate non è difficile trovare funghi e castagne; in autunno i mille colori che avvolgono la montagna sapranno affascinare chi attraversa il bosco. Durante il cammino incontrerete da punti di interesse storico come le antiche carbonaie dove fino al secolo scorso si produceva il carbone o la Fonte delle Monache, una delle più alte sorgenti naturali dell’Amiata dove potrete decidere di fare una piccola pausa prima di proseguire verso il marroneto. Scendendo verso i castagni il paesaggio si farà più ricco con grandi rocce vulcaniche e viste panoramiche sulle valli circostanti. Arrivati a Santa Flora prendetevi un po’ di tempo per esplorare il delizioso borgo medievale. Consigliamo di chiudere il tour con un bicchiere in una vineria, il caratteristico locale dove gli abitanti del luogo si trovano per passare del tempo in compagnia. Nel pomeriggio un taxi verrà a prendervi per riportarvi alla partenza dove avete lasciato la vostra auto. Rientro in hotel e pernottamento.

    3° La strada della castagna (12 km, 4 ore; medio)
    Attraverso la Strada della Castagna, tra sorgenti e terreni colti, arrivate ad Arcidosso. Questo percorso si snoda tra i castagni. Sarà quindi l’occasione per approfondire le antiche tradizioni legate a questo importante frutto. Dall’albergo raggiungerete con la vostra auto il punto di partenza del sentiero a un’altezza di 1.400 metri dove potete parcheggiare. Prima di arrivare alla fascia dei castagni il percorso attraversa alcuni punti d’interesse come la Madonna del Camicione, una delle rocce vulcaniche più grandi della montagna, e il Pozzo di Catana, probabilmente la più alta sorgente dell’Amiata. Qui suggeriamo una breve pausa prima di riprendere la discesa verso Castel del Piano. Durante il percorso inoltre potrete godere di ampi viste panoramiche sui dintorni: la Val d’Orcia e la Maremma. Incontrerete una delle più belle strade della castagna IGP del Monte Amiata che può essere percorsa solo a piedi. Nel paesaggio del castagno del Monte Amiata è evidente un forte legame tra un ambiente naturale in evoluzione e la cultura che progressivamente lo ha modellato. É inoltre importante ricordare che il Monte Amiata è un vulcano estinto: il suo terreno acido è ideale per la crescita del castagno, degli olivi e delle viti. Possibilità di visitare un antico seccatoio prima di proseguire per Arcidosso. Qui suggeriamo la visita del castello e del centro storico. Nel pomeriggio il taxi verrà a prendervi per riportarvi alla partenza dove avete lasciato la vostra auto. Rientro in hotel e pernottamento.

    4° I sentieri degli animali (9 km, 4 ore; medio-impegnativo)
    Visita al Parco Faunistico del Monte Amiata lungo il sentiero che raggiunge la Vetta del Monte Labbro e il centro Tibetano di Merigar. Oggi sarà la volta delle riserve naturali che il Monte Amiata ha da offrire. Raggiungerete con la vostra auto il Parco Faunistico del Monte Amiata e iniziate con una visita alla direzione del Parco e alle stalle degli animali. Da qui vi incamminate verso la vetta del Monte Labbro (quota 1.193 m), alla pendici del cono vulcanico dell’Amiata, seguendo il sentiero dei cervi. Durante il percorso potete ammirare paesaggi suggestivi dalla vegetazione scarna che rappresenta l’habitat ottimale per la maggior parte degli endemismi segnalati nell’area. Potrete osservare i numerosi animali che abitano il territorio (117 specie censite di uccelli, 53 specie di mammiferi, 13 di rettili e 10 di anfibi: di questi 76 sono le specie riportate nelle Liste Rosse che indicano le specie vulnerabili e in pericolo d’estinzione). Arrivati sulla cima del Monte Labbro incontrerete la grotta e la croce di David Lazzaretti, profeta dell’Amiata e potrete ammirare uno dei più interessanti scorci sulla Vetta delle montagna dove, nei giorni sereni, la vista si perde fino al mare con le isole di Montecristo, Elba e Giglio. Se siete fortunati avrete l’occasione di vedere due rare specie di rapaci, il Capovaccaio e l’Albanella Reale. Tornate indietro seguendo il sentiero dei lupi. Nel pomeriggio rientro in hotel con la vostrea auto e pernottamento.

    5° La Via delle Terme (12.5 km, 3 ore; medio)
    Oggi visitate i borghi di Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore e le Terme di Bagni di San Filippo. Raggiungete con la vostra auto il borgo di Piancastagnaio. Qui potrte visitare il centro medievale con il castello Aldobrandesco da cui potrete godere di una vista eccezionale sui dintorni. Da qui riprenderete l’auto per raggiungere Abbadia San Salvatore da dove parte il percorso circolare della Cipriana. Il sentiero attraversa castagneti e pinete percorrendo la vecchia strada che collega Abbadia S.S. e Piancastagnaio al podere di Cerro del Tasca. Prosegue fino ai ruderi del podere di Montarioso dove il bosco si apre in un’ampia radura che lascia scorgere un bellissimo panorama della montagna. Era la strada che un tempo percorrevano i minatori per andare a lavoro. Dopo un breve tratto arriverete in località Cipriana da dove inizia la ridiscesa per Abbadia. Suggeriamo il pranzo in un delizioso ristorante tipico e dopo pranzo, una passeggiata nel centro storico con il suo affascinante monastero, fondato, secondo la leggenda, nel 743 d.c. dal re longobardo Ratchis. Suggestiva la cripta, dove fanno mostra 36 colonne, ognuna con un diverso capitello. A seguire, raggiungerete in auto le terme di Bagni di San Filippo dove potete visitare le cascate naturali (Fosso Bianco) con le caratteristiche incrostazioni calcaree. Possibilità di fare il bagno nelle acqua termali. Nel tardo pomeriggio il rientro in albergo per la cena.

    6° I vini e l'Olio dell'Amiata (9 km, 4 ore; medio)
    Escursione dal paese di Castel del Piano fino a Seggiano lungo le strade del vino.
    Raggiungerete Castel del Piano con la vostra auto. Cominciate il cammino con una passeggiata nel borgo storico: conosciuto per il suo Palio (come a Siena), nel corso del XIII secolo Castel del Piano fece parte del dominio territoriale dei conti Aldobrandeschi di Santa Fiora. Poi, nel XIV secolo entrò a far parte del territorio della Repubblica di Siena; in questo periodo furono concessi gli “Statuti” (1393), la fiera di merci e bestiami del 9 settembre (1402) e si sarebbero corse le prime carriere del palio. Dopo la visita del centro partire per il trekking verso Seggiano. Incontrate prima i bellissimi castagneti e i piccoli giardini degli abitanti del paese, poi entrate nella zona dei vigneti e degli oliveti. Segno distintivo di questo percorso sono le particolari viste panoramiche: a destra la cima del vulcano e a sinistra le dolci colline della Val D’Orcia. La vista di paesi come Monticello Amiata, Montelaterone, Montenero e Montegiovi vi faranno compagnia lungo tutta la strada. In autunno è possibile assaggiare uva, mele e castagne. Durante il percorso, immersi nei rasserenanti paesaggi dell'Amiata, potrete fare una pausa per un pic nic in campagna prima di ripartire per la strada di ritorno. Nel tardo pomeriggio, rientro in hotel e cena a base di vini rossi toscani.

    7° La Vetta Amiata (7 km, 2,5 ore; medio)
    Escursione verso la cima del vulcano e visita culturale. Raggiungete con la vostra auto il punto di partenza del sentiero. Da un’altezza di 1.400 m salite verso la Vetta Amiata attraversando la bellissima faggeta. L’ultimo tratto è un più duro, ma arrivati alla cima si avrà la soddisfazione della magnifica vista. Sulla vetta si trova una Croce in ferro, alta 22 metri, costruita nel 1910, molto amata dalla popolazione locale. Nelle giornate chiare è possibile vedere il lago di Bolsena, il lago Trasimeno, le isole dell’arcipelago toscano, le valli della Maremma e le colline del Chianti. Si possono anche vedere le colline Metallifere, quelle dell’Umbria e della Sabina e ovviamente Siena. Una sosta in una delle tante baite e poi riprendete la via del ritorno. Dopo pranzo possibilità di visitare il Giardino di Daniel Spoerri o il museo delle miniere dell’Amiata. A seguire, rientro in albergo e cena a base di prodotti locali.

    8° Amiata
    Dopo colazione fine dei serivizi.

     

    Nonostante la nostra intenzione sia di rispettare il programma indicato, per motivi organizzativi o climatici l’itinerario potrebbe subire qualche lieve modifica, anche in loco.

     

  • Caratteristiche

    Itinerario medio-facile (T/E). 6 percorsi di diversa difficoltà all’interno dello scenario naturalistico del Monte Amiata. La maggior parte dei sentieri è circolare e può prevedere piccoli spostamenti in auto per raggiungere il punto di partenza che durano al massimo 30 minuti. La dove il sentiero non è ad anello, è previsto il recupero via taxi degli escursionisti per riprendere la propria auto. Si alloggia per tutto il periodo nello stesso albergo alle pendici della montagna. Se amate spostarvi a piedi e questa è diventata un’abitudine che apprezzate anche in vacanza, questo trekking è adatto a voi. Ingredienti base per la riuscita della vacanza: un buon equipaggiamento, una dose di intraprendenza e un pizzico di resistenza.

     

  • Come arrivare

    Per questo viaggio è necessario utilizzare la propria auto perchè servirà per alcuni spostamenti durante la vacanza. Per informazioni su come raggiungere il Monte Amiata in macchina: www.viamichelin.it

    Parcheggio: gratuito presso l’hotel.

     

  • Pernottamento e pasti

    Hotel 3* in camere con servizi privati. Sono incluse 7 colazioni e 1 cena (7° giorno, bevande escluse).

     

    Al vostro arrivo verrà servito un cocktail di benvenuto, con consegna del programma e delle cartine per le escursioni.

     

  • Materiale informativo

    Viene messo a disposizione un programma accurato con tutte le mappe del tour: verrà consegnato in loco in hotel. Il personale dell’albergo sarà a disposizione per fornirvi tutte le informazioni necessarie sul vostro programma.

     

  • Al vostro fianco

    Per tutta la durata del viaggio avrete a disposizione i numeri di emergenza da contattare in caso di necessità, ATTIVI OGNI GIORNO DALLE 8:00 ALLE 20:00.

Dettagli viaggio

 

da 540 €

8 giorni

Formula vacanza

individuale

 

Data di partenza

ogni giorno dal 1.05 al 31.10.17

 

Quota per persona in doppia

540 €

hotel 3*

 

Comprende

  • 7 pernottamenti con colazione
  • cocktail di benvenuto
  • cena del 7° giorno (bevande escluse)
  • 2 transfer privati in taxi (2° e 3° giorno)
  • materiale informativo
  • assistenza telefonica
  • assicurazione medico-bagaglio

Non comprende

  • viaggio da/per l’Amiata
  • tutti i pranzi e 6 cene
  • ingressi
  • extra
  • quanto non specificato

Supplementi

150 € camera singola

 

Documenti

Carta d’identità in corso di validità.

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