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Il parere di chi ha viaggiato con noi è parte essenziale delle nostre vacanze: ecco le opinioni di viaggio che ci avete inviato.

Recensioni

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Primavera a Berlino

Germania

Primavera a Berlino / Da scoprire a 360°

Cari amici di Zeppelin, la nostra prima esperienza di viaggio a Berlino è stata decisamente positiva! A parte la suggestione della...
Cari amici di Zeppelin,

la nostra prima esperienza di viaggio a Berlino è stata decisamente positiva! A parte la suggestione della città che è indiscutibile e il clima perfetto che abbiamo avuto, l'organizzazione del tour è stata ottima: Stefania una guida davvero professionale, disponibile e molto preparata sotto tutti i punti di vista, l'hotel buono e confortevole, il giro della città vario e completo, il costo del viaggio contenuto.

In realtà - pur essendo io una viaggiatrice molto critica - non ho lamentele o critiche da farvi..... se non che dovreste fare un po' più di pubblicità alla vostra associazione! Io vi ho conosciuto per puro caso e tutti gli amici di Roma cui ho raccontato della nostra vacanza sono rimasti affascinati dall'idea di fare turismo in bicicletta, così vi ho fatto un po' di pubblicità dando il vostro indirizzo Internet.

Sicuramente ci saranno altre occasioni di incontro, in autunno o più in là, peccato solo che ciò che organizzate (passeggiate o WE) sia piuttosto lontano da Roma....
Intanto vi ringrazio, ancora complimenti a tutti per il vostro lavoro e saluti speciali alla nostra guida Stefania, ciao!

Alessandra

Berlino mein lieb

Ciclabile dell'Elba e della Moldava

Germania / Repubblica Ceca

Ciclabile dell'Elba e della Moldava / Da Praga a Dresda

Il viaggio da Praga a Dresda dura il tempo di un sogno. La porta è proprio lì, di fianco all'albergo. Subito la vedi. Dicono che sia un...
Il viaggio da Praga a Dresda dura il tempo di un sogno. La porta è proprio lì, di fianco all'albergo. Subito la vedi. Dicono che sia un parco circondato da un muro. Fai due passi, curioso. Entri: una selva. Ma… non iniziava così anche un altro viaggio?
Niente paura, questa è una macchia di verde e di pace. Immensa. Entrare in bici e perdersi è un brivido di piacere, sottile. La lasci e già senti che ti manca. Dall'altra parte ti aspettano Praga e il gruppo.
Praga è un rebus, un puzzle dai mille colori. Un Castello che…sembra Edimburgo guarda sornione una piccola Senna. Un boulevard francese, la Parizska, schiaccia il ghetto ebraico contro una curva del fiume. La Karlova e il ponte Carlo un fiume di gente; esci dalla corrente, volti l'angolo ed ecco viali e piazzette sospesi nel silenzio. Arroccata sui palazzi, ovunque, una selva di statue che ti guardano, minacciose o annoiate.
Praga ti ubriaca. Chiese gotiche e palazzi barocchi; gente cordiale, gente scontrosa; turisti e studenti. A notte i gabbiani sbattono contro il Teatro Nazionale, folene impazzite.
Praga non è una , ma mille città. Praga romantica o ruffiana, capitale e paese.
Praga che un racconto non basta.
Il gruppo. La mattina dopo pedala lontano. Siamo ventisette e due guide. Età da meno trenta a più sessanta, ma già dalla prima sera la sintonia è perfetta. E questa mattina non siamo più un gruppo, ma una banda. Che scende a valle, rotola lungo il fiume, si arrampica sulle colline.
Dei quattro giorni, è il percorso più duro, ma non ci basta. Per allungarlo, Antonio, la guida, sbaglia strada un paio di volte: adesso siamo felici. Poi anche pioggia e vento. Ma al momento giusto il cielo si apre: arriviamo a Melnik, fine della prima tappa. L'ultima salita, la più dura, tra il vecchio paese e i vigneti. A valle la Moldava e l'Elba si uniscono , gigantesche dita d'argento. Immagine nitida ancora oggi vibrante nella memoria.
Il giorno dopo siamo di nuovo in sella. Altre chiacchiere, altro fiume, altre colline. Il gruppo adesso è puro piacere, un abbraccio che ti culla e ti riscalda. Se esistesse un tandem per trenta, sarebbe di sicuro per noi. Ci accompagna il vento. Paesini medioevali, campagne da cartolina, un'imponente centrale nucleare (coraggio, pedaliamo più in fretta !).
Alla sera il sogno ci porta a Litomerice. L'albergo si affaccia su una piazza che risplende di storia, le pareti esterne sono affreschi con colori vivaci, l'interno ci spalanca Hollywood. Ogni stanza è una suite per ciclisti nababbi, con salotto ed idromassaggio. Domani pedalare sarà ancora più facile.
Il mattino è radioso, la strada scivola sotto le bici anche quando siamo in salita, chiunque ti pedali di fianco è un amico. In un giorno così pensi che niente possa essere mai accaduto di male. E poi.
E poi “maledetta la terra che ha bisogno di eroi”.
Quasi alla fine del viaggio, in mezzo a un tripudio di verde che la rende perfino bella, la fortezza di Terezin. Prima carcere austro-ungarico, poi campo di concentramento nazista, per lo sterminio soprattutto di bambini. Che altro c'è bisogno di dire? Poco lontano il ghetto di Terezin. Oggi, come prima dello sterminio, è una piccola cittadina. Dopo una visita al Museo storico, la giriamo in bici. Ovunque silenzio. Le case qui costano poco, ci dice la guida. Non ci vuole abitare nessuno.
A breve distanza ci accoglie Decin. Ci riporta in alto il suo Castello bianco, a picco su un dirupo, il laghetto di fronte all'albergo, i locali vivaci.
L'ultima tappa è la più bella. Seguiamo sempre l'Elba su una ciclabile tra alberi e montagne con piccoli canyon. Entriamo in Germania, borghi da fiaba, il paesaggio è più dolce, i dolci, e che dolci, interrompono il viaggio. I prati si allargano di fianco al fiume, il fiume entra a Dresda e noi con lui.
E' l'ultima sorpresa. Una città luminosa e moderna. Di spiagge e concerti lungo l'Elba, di studenti sdraiati sulle rive come lucertole al sole. Di colline attorno come una corona leggera.
Il centro è un palcoscenico di chiese e palazzi, slanciati e splendenti. Alcuni, incastonati in un labirinto di giardini, contengono in sé un dedalo di opere d'arte. E' la Firenze sull'Elba.
I sogni più belli sono quelli prima dell'alba. Stasera i baci e i saluti, gli indirizzi a legarci come tela di ragno. Ma domani il viaggio finisce.
Anzi no: si ripassa per Praga, la città dagli innumerabili volti. E per il prossimo viaggio l'attesa non lunga, il sogno non ancora finito.

Domenico Rosati

PRAGA TRA SOGNO E REALTA'

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