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Il parere di chi ha viaggiato con noi è parte essenziale delle nostre vacanze: ecco le opinioni di viaggio che ci avete inviato.

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Berlino

Germania

Berlino / La città del muro

Vogliamo ringraziarvi per l'organizzazione che ci ha consentito una bella vacanza a Berlino. Le accompagnatrici: Manuela e Susanne sono...
Vogliamo ringraziarvi per l'organizzazione che ci ha consentito una
bella vacanza a Berlino. Le accompagnatrici: Manuela e Susanne sono state deliziose, oltre che professionali (abbiamo anche conosciuto, l'ultimo giorno, la simpatica vicentina Stefania)
Le biciclette sono state all'altezza della situazione, permettendoci
di fare delle bellissime escursioni nella città ed anche di più (con un
po' di orgoglio: ritorno da "Postdam" senza riprendere il treno)
Anche l'albergo è sicuramente valido sia per le camere che per il
vitto; come quasi tutti questi grandi alberghi, è risultato un po'
carente nelle comunicazioni con la clientela, forse a causa del
personale molto giovane alla Reception.

Carmela

Berlino la città del muro

Yerevan e i monasteri del Caucaso meridionale

Armenia

Yerevan e i monasteri del Caucaso meridionale / Il Paese con il colore del sole

Firenze 04 settembre 2006 Non farò una lista di cose che ho visto, ma mi limiterò a cercare di descriverVi quello che ho...
Firenze 04 settembre 2006

Non farò una lista di cose che ho visto, ma mi limiterò a cercare di descriverVi quello che ho sentito.

“Pronto? Mi scusi ma sono in Asia, la richiamerò al mio ritorno a Firenze, arrivederci”. Questo rispondevo quando mi chiamavano sul cellulare.
Ritenevo inutile rispondere sono in Armenia. Nella migliore delle ipotesi mi avrebbero chiesto “In Armenia a fare cosa?” e nella peggiore “e dov’è l’Armenia?”.

Confesso che anche io quando ho deciso di intraprendere per caso questo viaggio mi sono chiesta dove fosse, mi è bastato sapere che non era tra le mete più comuni delle agenzie di viaggio.

Siamo arrivati all’aereoporto di Yerevan in un giorno di metà agosto alle quattro del mattino e già a quell’ora il caldo ci faceva mancare il respiro.
Molta gente, luci al neon, divise dell’ex unione sovietica, strutture spoglie, rigidità burocratica.
Il primo impatto non è stato facile, capisci subito che non sarà un viaggio dove tutto è facile, tutto ti è offerto, e non devi cercare niente….. , spiagge bianche, imponenti strutture antiche e moderne, clima mite, mille comodità.
No qui devi trovare da te, devi tentare di capire, c’è da fare fuori e dentro di te.
Siamo nella terra baluardo del cattolicesimo in oriente dove la gente ha pagato le conseguenze di questa “diversità” per molto tempo.
La povera, piccola Armenia messa in ginocchio da guerre, genocidi e terremoti e che oggi tenta di rialzarsi in piedi e camminare con le proprie gambe, nonostante le grosse tensioni che si sentono soprattutto al di là di quel monte che si erge improvvisamente dalla pianura dove Noè lascio la sua Arca.
Suren e Carlotta sono le nostre guide.
Suren, un ragazzo di 24 anni, pieno di iniziativa, cerca di trasmetterci tutto quello che per lui, ma soprattutto per i suoi genitori e i suoi nonni, è stato il passato, e nemmeno poi tanto remoto, del Suo Paese. Si emoziona spesso.
A ventiquattro anni ha già molta esperienza alle spalle e si sta impegnando molto anche politicamente affinchè l’Armenia si sviluppi e riacquisti una propria forza di paese libero e democratico.
Durante le visite a monasteri ecc. ci riferisce spesso di eventi, date, personaggi, ma confesso che non riesco a seguirlo fino in fondo anche perché so che sono cose che dimenticherò purtroppo velocemente.
Sono altre le cose che mi rapiscono…. il vento caldo che la sera ti accarezza come fosse seta, gli sguardi degli anziani , dei bambini per le strade, il cane legato a una catena cortissima ….. la vita che la notte anima le strade della capitale, i locali affollati, la musica, le fontane cantanti…
Questo paese così piccolo, baluardo del cattolicesimo circondato da un mondo musulmano che deve fare i conti con l’anima rivolta ad oriente il raziocinio dell’occidente.
Armenia, paese ancora sconosciuto alle orde dei turisti in cerca di confort, e di cocktail ghiacciati per porre rimedio all’arsura dovuta al grande caldo, cerca di conservare la tua storia, la tua intimità. Mi hai insegnato molto, e anche quando vieni sopraffatto da ingiustizie, da massacri e crudeltà, c’è sempre la possibilità di rialzarsi e iniziare a ricostruire nuovamente.
Piccola Armenia, se guardi ad occidente, non credere al “benessere”, alle parabole, ai reality, alle belle case, alle belle auto, alle corse per arrivare chissà dove, non sono queste le cose che daranno il futuro ai figli tuoi, noi ne sappiamo qualcosa.

Grazie.

Alessandra

Alessandra

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