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Il parere di chi ha viaggiato con noi è parte essenziale delle nostre vacanze: ecco le opinioni di viaggio che ci avete inviato.

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Ciclabile dei Tauri

Austria

Ciclabile dei Tauri / Da Krimml a Salisburgo

Vedo tutto in verde. Da quando sono tornata dalla vacanza in bicicletta da Krimml a Salisburgo vedo tutto in verde. Colpa dei boschi, dei...
Vedo tutto in verde. Da quando sono tornata dalla vacanza in bicicletta da Krimml a Salisburgo vedo tutto in verde. Colpa dei boschi, dei prati e delle valli che hanno fatto da sfondo al mio viaggio in terra austriaca. Tutto quel verde smeraldo mi è rimasto appiccicato agli occhi e all’anima.
Tutto ha avuto inizio per caso. Ma come si sa spesso le cose belle arrivano per caso. Navigavo su internet e sono capitata nel sito di un associazione di Vicenza che si chiama come un vecchio gruppo musicale e che organizza viaggi di gruppo in bicicletta. Perché nò? mi sono detta. E’ così sono partita dimenticandomi di essere una che solitamente usa la bicicletta solo la domenica mattina per andare a comprare il giornale a due isolati da casa mia. Senza pensarci troppo e senza un motivo particolare ho scelto il viaggio lungo il fiume Salzach. Il viaggio che parte da un piccolo paese di nome Krimml e che arriva sino alla splendida Salisburgo attraversando una delle zone più suggestive e pittoresche dell’Austria.
Non è stata una vacanza facile. Quaranta chilometri al giorno in bicicletta richiedono una preparazione fisica che io non avevo affatto. La fatica si faceva sentire sempre. La stanchezza prendeva spesso il sopravvento. Pedalavo e mi chiedevo chi me l’avesse fatto fare Poi però mi guardavo attorno e capivo che ne era valsa la pena. Stavo vivendo qualcosa di grande. Un esperienza a me nuova. Un viaggio nella natura. Un viaggio con la natura. E soprattutto un viaggio dentro me stessa.
Chiudo gli occhi e cerco di rivivere tutto. Vedo un gruppo di persone provenienti da tutta Italia che si conoscono per la prima volta, salgono su una bicicletta e partono insieme per condividere qualcosa di unico. Vedo montagne, valli e pascoli. Vedo cascate, ruscelli e laghi. Vedo case con i gerani rossi alle finestre, mucchi di legna accatastata e covoni di fieno. Vedo castelli, borghi e piccole chiese. Vedo mucche bianche e nere che brucano l’erba fresca, falchi che volano alti nel cielo e scoiattoli che si rincorrono sugli alberi. Vedo boccali di birra scura con la schiuma, salsicce alla piastra e patate al forno, fette di strudel alle mele con crema alla vaniglia calda. Vedo Salisburgo, la sua fortezza, i suoi giardini, i suoi vicoli, le sue raffinate pasticcerie. Per un attimo mi sembra di vedere anche Wolfgang Mozart che con gli occhi chiusi suona sulla sponda del fiume Salzach. Mi sembra anche di sentire il dolce lamento del suo violino. Ma ora non lo sento già più. Forse è stata solo un illusione.
Ma le emozioni che questo viaggio mi ha lasciato dentro non sono un illusione. Quelle sono vere e rimarranno per sempre. Mi sento riconoscente. Ringrazio la pioggia per avermi bagnato, il sole per avermi asciugato, il vento per avermi accarezzato e l’aria pura per avermi inebriato. Ringrazio le montagne, i boschi, i prati, i fiori selvatici per aver riempio di gioia e di pace i miei occhi e il mio cuore. Ringrazio i miei compagni di viaggio. Non mi dimenticherò delle loro voci, dei loro dialetti, delle loro storie. Nè dei chilometri, della fatica e delle risate che ho condiviso con loro. E per finire ringrazio questa simpatica associazione di Vicenza che si chiama come un vecchio gruppo musicale e che organizza viaggi in bicicletta. Grazie per avermi insegnato che esiste un modo alternativo di fare le vacanze e per avermi fatto capire quanto sia bello sentirsi parte della natura e della sua bellezza

Silvia

VEDO TUTTO IN VERDE

Berlino

Germania

Berlino / La città del muro

Mi sembra ancora di sentire la voce di Stefania che chiama a raccolta il nostro gruppo prima di partire per la giornata sulla sella. Sto...
Mi sembra ancora di sentire la voce di Stefania che chiama a raccolta il nostro gruppo
prima di partire per la giornata sulla sella.
Sto preparando la valigia e per l’ultima volta osservo dall’alto del 14° piano i tetti e le cupole di Berlino, che ora mi sono un po’ più familiari. Ognuna mi ricorda un pezzetto della vacanza, segna un punto fisico nel quale siamo passati o dove ci siamo fermati ad ascoltare le spiegazioni di Stefania o di Manuela.
Ripercorro mentalmente la settimana appena trascorsa, l’emozione di essere in una città nuova, il primo incontro con il gruppo che, già dopo un giorno, è diventato una bella compagnia. Il terrore di perdere la chiave del lucchetto della bici!
Il tempo ci ha regalato giornate calde e assolate, tranne l’ultima in cui un po’ di pioggia non ha intaccato la nostra voglia di pedalare per conoscere.
Osservo l’altissima torre delle telecomunicazioni che oggi scompare tra le nuvole quasi a ricordarmi che è davvero ora di andare.
”Zeppelini!!!!”
E’ ora di chiudere la valigia, ciao Berlino, si torna a casa.

Anna Maria

“Zeppelini!!!!”

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