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Il parere di chi ha viaggiato con noi è parte essenziale delle nostre vacanze: ecco le opinioni di viaggio che ci avete inviato.

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Puglia

Italia

Puglia / Matera, Lecce e le perle del Barocco

A tutto lo staff zeppelin.. il giorno dopo del nostro rientro dalla Puglia, con ancora negli occhi il colore del mare e in bocca i sapori...
A tutto lo staff zeppelin..
il giorno dopo del nostro rientro dalla Puglia, con ancora negli occhi il colore del mare e in bocca i sapori dei cibi salentini, vogliamo comunicarvi che, fra i numerosi viaggi che ormai con voi abbiamo fatto, questo sicuramente occupa uno dei primi posti, per molte ragioni:
_per la prima volta abbiamo conosciuto Alberto,accompagnatore di alto profilo in tutti i campi
_percorsi suggestivi e a diretto contatto con la natura
_alloggiamenti in luoghi ,come fra i Sassi a Matera e nei trulli ad Alberobello, dove si vive una atmosfera antica...di altri tempi... Per tutto ciò, e per molto altro ancora, complimenti per la vostra proposta.

Francesco e Graziella

Puglia in bici

Amsterdam e la Rotta Sud

Olanda

Amsterdam e la Rotta Sud / Le città del secolo d'oro

In bicicletta in Olanda: cronache di una vacanza sotto il livello del mare. < Esclamò riemergendo dalle acque limacciose con l’Olympus...
In bicicletta in Olanda: cronache di una vacanza sotto il livello del mare.

<> Esclamò riemergendo dalle acque limacciose con l’Olympus stretta in mano a braccio teso, come fosse Excalibur. <>.
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La preparazione del viaggio era stata meticolosa: quest’anno avrebbero fatto un viaggio più rilassante, senza lo stress degli attentati Tamil a Colombo, il timore di passeggiare da soli nella Casbah de Il Cairo, o lo sbattimento delle tempeste a sud delle Isole Falkland.
Aria buona, paesaggi agresti, ritmi lenti e movimento salutare: la scelta era perfetta per ricaricarsi dopo le fatiche invernali e l’Olanda sarebbe stata sicuramente un ottimo soggetto fotografico.
Peraltro, Roberto si era allenato su e giù per i Sette Colli, nonostante le insidie del traffico e del fondo stradale e l’aria malsana della Città eterna.
Anche Adriano, ormai dodicenne, era diventato più sicuro in bicicletta e sembrava avesse fatto tesoro delle ripetute raccomandazioni sulla necessità di mantenere il ritmo del gruppo, non intralciare ed evitare di distrarsi per non finire in qualche canale.
Raffaella si era quindi tranquillizzata un po’, ed anche se non aveva esperienza di cicloturismo contava su Roberto, che si vantava di aver fatto anche una gara qualche decennio prima e continuava ad assicurarle che il percorso sarebbe stato facile ed assolutamente privo di insidie e pericoli.
Dunque erano partiti: pantaloncini imbottiti modello “incontinenti”; Penaten per il culetto dei neonati; sella di caucciù da suscitare invidia anche alle curve siliconate di Pamela Anderson; casco per l’adolescente inesperto e macchina fotografica a tracolla.
Arrivati sulla barca “Sarah” c’erano state le presentazioni di rito ed avevano iniziato a godere della preziosa ospitalità dell’equipaggio, Gonnie, Jur e Joost.
L’indomani le spiegazioni dell’adorabile Marjolein avevano dato inizio all’avventura.
Roberto era stato eletto all’unanimità “Scopa” del gruppo, essendo stato l’unico ad offrirsi come volontario: l’importante incarico di fiducia - che consisteva nel ramazzare i ritardatari e chiudere il drappello - gli avrebbe strategicamente permesso di controllare agevolmente il figliolo e fare fotografie in tutta tranquillità.
Lasciata la Sarah avevano quindi abbandonato la periferia di Amsterdam, prendendo in giro Alberto che aveva incontrato una puntina da disegno sul suo cammino dopo nemmeno un chilometro, ed aveva dovuto affittare un’altra bici, bianca e nera, guadagnandosi l’appellativo di “Mucca”.
Le immagini del primo mulino ed i canali che col bel tempo riflettevano la vegetazione delle loro sponde erano comunque un buon viatico per quello che sarebbe stato un viaggio memorabile.
Ma il fato attende ognuno di noi sotto mentite spoglie: nulla avrebbe fatto presagire l’imminente catastrofe...

…

Rapporto 4 – 5, pedalata sciolta e pensieri al vento: non avevano fatto che pochi chilometri e già il paesaggio aveva assorbito i suoi pensieri. Roberto procedeva tranquillo controllando gli altri fotografi del gruppo che ogni tanto si attardavano…
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Per fotografarle per bene si era già fermato due volte, ed insieme ad Adriano che lo precedeva avevano perso di vista la coda del gruppo e dovevano assolutamente recuperare, ma quel gruppo di ninfee con quella casa sullo sfondo meritavano un altro scatto, anche se al volo…
Le ninfee nel mirino, ben inquadrate: Roberto ne avrebbe conservato per sempre il ricordo, anche se gli sarebbe rimasto per sempre il dubbio di essere riuscito a scattare la foto.
Il percorso non era lineare? Si era forse sbilanciato per inquadrarle meglio? Disse a se stesso che non era possibile nel momento stesso in cui l’imponderabile accadeva: aveva saltato il gradino che lo divideva dal piccolo canale ed ogni acrobazia sarebbe stata inutile. Stava cadendo in acqua con la bicicletta, i vestiti di ricambio, il cibo, lo zaino e soprattutto la sua fedele macchina fotografica digitale, che aveva preservato tanto da non usarla per due anni nelle sue immersioni non avendo la sicurezza di aver studiato bene le istruzioni della custodia stagna.

<> Esclamò riemergendo dalle acque limacciose con l’Olympus stretta in mano a braccio teso, come fosse Excalibur <>.

Una signora si era fermata in auto sull’altra corsia e lo aiutava a risalire, mentre il tanfo dell’idrogeno solforato – tipico delle acque stagnanti – colpiva le sue narici come un colpo di grazia.
Nessun danno fisico, ma una ferita mortale nel suo orgoglio, davanti ad Adriano che avrebbe ricordato la scena come la più bella del viaggio!
<>, pensava mentre cercava di decidere se svuotare prima lo zaino o togliere la batteria all’Olympus (che aveva ormai un aspetto piuttosto annacquato), ma il sopraggiungere del gruppo di Enrico dell’imbarcazione “Pugna” non gli lasciava scelta: avrebbe dovuto esporsi, ancora infangato, puteolente e fradicio, al pubblico ludibrio (e soprattutto ai vari “Corona” di turno, sempre in agguato coi loro obiettivi pur di vincere il concorso fotografico di Zeppelin News…).
L’incontro col proprio gruppo incredulo, i lazzi e le facezie che da allora avrebbero scandito il viaggio, le impronte infangate lasciate dietro di sé nel primo punto di ristoro: era solo l’inizio di una vacanza che sarebbe stata meravigliosa.

Seppur col bagno non è andata male ... E il naufragar m'è dolce nel canale!

Roberto

Roberto

Cronache di una vacanza sotto il livello del mare

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