scheda viaggio

RICORDI RICORDI IN ORDINE RIGOROSAMENTE SPARSO

Il rumore delle ruote sulla sabbia, lo scatto della marcia che hai finalmente imparato a cambiare al momento giusto (dopo la rovinosa caduta della catena del primo giorno!), il vento nelle orecchie e sul viso nella discesa che ti ha fatto battere il cuore di allegria, il braccio teso per indicare a quelli dietro di te che si deve svoltare (lo fai perché l’hai visto fare a qualcuno davanti, se ti volti vedi il tuo gesto ripetuto da un altro), il mare che sbuca all’improvviso o che ci fa compagnia a lungo, la schiena ghiacciata fino all’insensibilità dalle gelide acque del Mar Baltico (ma vuoi mettere poter dire: ho fatto il bagno nel Mar Baltico!), la sorpresa di quei boschi incantati, la delizia dell’arrivo in città silenziose o sussurranti, con il sole al tramonto, stanchi ma felici, le infinite chiacchierate che non fanno sentire la fatica, rivedere, al ritorno, i volti dei tuoi compagni di strada nelle persone che incontri nella tua città. Chiara

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